Contatti e Sedi
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Polizza Non Autosufficienza (LTC)2020-12-11T16:02:24+01:00

Polizza non Autosufficienza (LTC)

Rendita rapida in caso di non autosufficienza
Sostegno immediato in caso di sinistro
Vantaggi fiscali

Perchè dovrei assicurarmi se c’è il SSN che mi tutela?

In uno scenario che vede il continuo ridimensionamento del welafare state, il rischio che i cittadini si trovino a dover affrontare situazioni impreviste senza un’adeguata copertura pubblica è molto alto, ecco perchè l’assicuratore si configura sempre di più come un attore fondamentale per garantire il benessere della collettività ed evitare situazioni di disagio sociale.

L’art.32 della Costituzione cita: “La repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti”, il che pone l’Italia tra i Paesi all’avanguardia per quanto concerne il diritto alla salute, che si concretizza attraverso la possibilità di accesso ad una serie di “servizi base” offerti dal Servizio Sanitario Nazionale (ssn) ai cittadini che ne abbiano bisogno. Tutte le prestazioni sono finanziate dallo Stato stesso attraverso la fiscalità generale e le entrate dirette, percepite dalle aziende sanitarie locali (asl) attraverso i Ticket sanitari (ovvero delle quote con cui l’assistito contribuisce alle spese) e prestazioni a pagamento.

Se da un lato è vero che l’Italia si pone tra i Paesi con il miglior sistema sanitario al mondo, dall’altro è anche vero che ci sono tanti problemi legati a diversi aspetti, primo tra tutti il taglio delle risorse economiche ad esso destinate, seguito da una cattiva gestione a livello politico della macchina sanitaria e da inefficienze logistiche; ciò ha comportato nel corso degli anni un appesantimento a livello organizzativo (liste d’attesa interminabili, turismo sanitario, …) e ad un peggioramento della qualità delle strutture (con il calo fisiologico di acquisto di macchinari e/o materiali sanitari e la diminuzione di posti letto per i ricoveri).

Il tutto se viene letto unitamente ad un crescente invecchiamento della popolazione (vita media per le donne 85 anni e per gli uomini 82, fonte istat 2019), ad tasso di natalità molto basso (oggi ogni 100 persone che muoiono in Italia ne nascono solo 67, dieci anni fa erano 96), alla rallentata crescita economica del Paese e alle ultime vicissitudini legate alla pandemia dovuta al Covid19 (con gli intasamenti delle terapie intensive a livello nazionale), ci si rende perfettamente conto di quale sarà lo scenario a cui andremo incontro nei prossimi anni… ovvero quello di un Paese di anziani che vivranno molto a lungo ma che al contempo subiranno tanti problemi legati a patologie croniche (come quelle cardiovascolari, diabete, ipertensione, malattie polmonari e neurologiche come ictus o morbo di parkinson) che purtroppo sono in forte aumento e per le quali non si potrà fare totale affidamento sul sistema sanitario pubblico per risolverle. Queste patologie inoltre, spesso si correlano ad una perdita di autosufficienza che comporta ulteriori costi per la sua gestione (assistenza domiciliare h24 per attività quotidiane, assistenza infermieristica per assunzioni medicinali e fisioterapia) senza pensare alle ricadute sulla famiglia dal punto di vista emotivo ed organizzativo.

Ultimo aspetto da considerare è quello previdenziale, visto che ad oggi le pensioni si aggirano mediamente inotorno al 60 % del reddito da lavoro, va da sé che ci sarà anche un problema legato all’ insufficienza di disponibilità economica da parte delle famiglie per garantirsi delle cure e un’assistenza dignitose. In quest’ottica una polizza che tuteli la salute attraverso il rimborso delle spese mediche o attraverso una rendita in caso di non autosufficienza risulta fondamentale.

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Domande Frequenti

Che cosa si intende per non autosufficienza (LTC)?2020-10-23T09:55:36+02:00

La non autosufficienza o “Long Term Care” (LTC) è l’incapacità di compiere autonomamnete le attività fondamentali della vita quotidiania le cosiddette ADS (Activities Daily Living) ovvero:

  • Muoversi nella stanza
  • Vestirsi e svestirsi
  • Consumare cibi e bevande
  • Alzarsi e mettersi a letto
  • Espletare le proprie funzioni fisiologiche in autonomia
  • Lavarsi e curare la propria igiene personale

Le cause possono variare e vanno dall’avanzare dell’età, alla malattia o ad un infortunio improvviso e una volta occorse purtroppo non sono “passeggere” ma accompagneranno il soggetto per molto tempo modificando drasticamente la sua qualità di vita. Secondo una statistica “EHLEIS Country report issue 9 – aprile 2016”, l’Italia è tra i primi Paesi per aspettative di vita oltre i 65 anni (le donne hanno un’aspettativa di 22,6 anni mentre gli uomini di 18,9) ma il dato che deve far riflettere è che l’aspettativa di vita in buona salute è molto più bassa (7,1 anni per le donne su 22,6 totali e 7,7 anni per gli uomini su 18,9 totali); questo significa che superati i 65 anni le donne passeranno mediamente 7,1 anni di vita sana e circa 15 anni di vita con problemi legati alla salute mentre gli uomini over 65 avanno mediamente 7,7 anni di vita sana e circa 11 anni di vita con problemi legati alla salute.

Quanto costa la non autosufficienza sul bilancio familiare?2020-10-23T09:58:03+02:00

In caso di non autosufficienza accertata il costo per gestire il paziente può variare da 1.500 € a 4.500 € mese (per semplicità possiamo indicare una media di circa 2.000 € mese o 24.000 € all’anno); per giustificare questi numeri basta considerare che lo stipendio minimo di una badante qualificata (Livello D Super Assistente) con servizio h24 è di circa 1400 € mese (Fonte ccnl “lavoro domestico”- anno 2018) o che il costo di una struttura sanitaria privata di qualità, specializzata nella gestione dei pazienti non autosufficienti può arrivare anche ad oltre 4.000 €… e lo Stato come interviene in questo caso? Per accertare la condizione di non autosufficienza ci si dovrà rivolgere alla propria Asl di riferimento che, una volta certificata l’invalidità del 100% procederà attraverso l’Inps all’erogazione di un’indennità di accompagnamento pari ad euro 520,29 mensili. Confrontando i costi che una famiglia dovrebbe sostenere con l’indennità riconosciuta dallo Stato, si evince chiaramente quanto sia minimo l’impatto del sostegno pubblico rispetto alla spesa totale sostenuta privatamente. Facciamo un esempio concreto e quantifichiamo la spesa che dovrebbe sostenere una donna di 65 anni non autosufficiente, considerando che la sua aspettativa di vita in queste condizioni sarà mediamente 15 anni (come da statistiche precedentemente mostrate), l’importo complessivo arriverebbe a 360.000 € (24.000 € annuali x 15 anni) ; per un uomo di 65 anni invece, dato che la sua aspettativa di vita in condizioni di non autosufficienza sarà mediamente di 11 anni la spesa complessiva ammonterebbe ad 264.000 € (24.000 € annuali x 11 anni). La domanda sorge spontanea, quante sono ad oggi in Italia le famiglie che sono in grado di disporre di queste cifre? E qualora non si avessero a disposizione, a chi si dovrebbe andare a chiedere aiuto? Alle banche o agli istituti di credito, alle mogli / mariti, ai figli che magari non hanno ancora una propria stabilità economica?…E chi è solo? da chi verrebbe aiutato? Queste sono le domande a cui ognuno di noi dovrebbe rispondere e dalle quali dovremmo prendere spunto per programmare al meglio il nostro futuro e non rimanere disorientati di fronte agli imprevisti della vita.

Non è troppo presto per pensarci dato che sono eventi che succedono solo agli anziani?2020-10-23T09:59:40+02:00

In italia ci sono oltre 3 milioni di persone costrette a letto su una sedia a rotelle o con gravi limitazioni nel compiere le funzioni essenziali della vita quotidiana. (istat 2018, inclusione sociale delle persone con limitazioni funzionali, invalidità o cronicità gravi); di queste circa 334.000 (1/100) hanno meno di 55 anni, circa 673.000 (1/20) tra i 55 e i 74 e circa 2 milioni (1/3) oltre i 74 anni.

La non autosufficienza può colpire anche a seguito di infortunio (incidente stradale) oltre che per malattie ed invecchiamento e non deve essere considerata come un evento che colpisce solo i più anziani. Un ulteriore motivo per pensare ad assicurarsi fin da subito è il costo, solitamente fisso nel tempo e dipendente dall’età di ingresso in polizza, quindi più si è giovani e meno si pagherà.

Qual è la soluzione al problema?2020-10-23T10:00:17+02:00

La soluzione al problema è una copertura assicurativa che interviene nel caso in cui il soggetto non riuscisse a svolgere in autonomia almeno 4 delle 6 funzioni vitali (i criteri variano in funzione del prodotto e della compagnia di riferimento) garantendo al cliente una rendita vitalizia predeterminata già al momento della stipula iniziale del contratto.

Quali sono i dati richiesti per un preventivo?2020-10-23T10:01:04+02:00

Sono solo 3:

  • Data di nascita
  • Importo della rendita eventuale in caso di non autosufficienza
  • Modalità di pagamento (annuale, semestrale, mensile)
Cosa devo fare in caso di sinistro?2020-10-23T10:01:40+02:00

In caso si verificasse la condizione di non autosufficienza, il cliente dovrà prima di tutto contattare il proprio assicuratore e in un secondo momento far compilare dal proprio medico di base la “relazione di attestazione dello stato di non autosufficineza permanente” che verrà poi valutata dalla compagnia in un termine che può andare dai 3 ai 6 mesi. In questo periodo di valutazione alcune compagnie riconoscono anche le spese di assistenza domiciliare predisposte nel piano fornito dal proprio medico curante (piano di assistenza domiciliare integrata o Padi).

La copertura parte da subito?2020-10-23T10:02:22+02:00

Generalmente questi contratti prevedono un periodo di carenza per non autosufficienza dovuta a malattia, ovvero un periodo all’interno del quale (solitamente un anno ma dipende dalle Compagnie e 5 anni per disturbi mentali di origine organica come Alzheimer, AIDS o altra patologia ad essa collegata) la copertura non è efficace ed in caso di sinistro si procederà alla restituzione per intero del premio assicurativo versato fin a quel momento. Si può eliminare questo periodo di carenza attraverso una visita medica, i cui costi di solito sono a carico dalla compagnia.

Sono vincolato a pagare per sempre?2020-10-23T10:03:29+02:00

In genere su queste tipologie di polizze il mancato pagamento del premio anuo o anche di una sola rata di premio annuo (quando si tratta di polizza con pagamento mensilizzato con addebito sul cc) determina la risoluzione del contratto qualora non siano state pagate per intero le prime 3 o 10 annualità (dipende dalla compagnia); superate queste soglie e poi interrotto il pagamento, la copertura resta in vigore con un importo di rendita da non autosufficienza ridotto. Alcune compagnie danno anche la possibilità di recuperare tutti i premi versati in caso di decesso dell’assicurato entro i 76 anni compiuti o in alternativa superati i 76 anni, in caso di non autosufficienza verrà riconosciuto oltre la rendita mensile pattuita un capitale una tantum pari a 4 mensilità della rendita (es rendita pattuita 2.000€ mensili, in caso di non autosufficienza dopo i 76 anni, oltre la rendita verrà riconosciuto un capitale di 8.000€).

E se decidessi di accantonare i miei risparmi anziché investire in un prodotto assicurativo?2020-10-23T10:04:15+02:00

Supponendo di mettere da parte 125 € mese per 20 anni, si riuscirebbe a costruire un capitale di circa 33.000 €; in caso di non autosufficienza supponendo si tratti di una donna di 65 anni con dei costi di asisstenza analizzati precedentemente che si aggirano all’incirca sui 2.000 € mese, questo capitale sarà eroso in circa 16 mesi, poco più di un anno e 4 mesi. Trasferendo il rischio ad una compagnia di assicurazione invece si avrebbe diritto ad una rendita pattuita in fase di stipula per tutta la durata della propria vita.

Quali sono i vantaggi fiscali delle ITC?2020-10-23T10:05:53+02:00

Esiste la possibilità di detrarre il 19% sui premi versati con il massimo di 1291,14 € per anno; pertanto l'importo massimo detraibile è di € 245,31 anno. Tale somma fa cumulo con quella delle altre assicurazioni detraibili (vita malattia e infortuni con invalidità permanente non inferiore al 5% per un massimo di 530 €).

In caso di presenza di entrambe le polizze si effettuerà preliminarmente la detrazione per le polizze vita infortuni e malattia (con il massimo di 530 euro) e successivamente si considererà la detrazione della polizza di non autosufficienza; in ogni caso il limite complessivo non può superare i 1291,14 €.

La rendita eventualmente ottenuta in caso di non autosufficineza non è soggetta a tassazione, in quanto queste tipologie di rendita sono esenti dall’irpef il che rappresenta un ulteriore vantaggio.

Quanto costa la polizza?Non Autosufficienza (LTC)

Età: 40 anni
Rendita: 1.000 €
51€ / mese

Una cena per 2 persone

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